
Il maestro Liuwe Tamminga è scomparso improvvisamente il 28 aprile scorso, a 68 anni.
Oltre che insigne organista in San Petronio, curatore della Collezione Tagliavini nel Museo di San Colombano, esperto di fama internazionale nella musica antica, il maestro Tamminga è stato amico degli Ateniesi.
Nel 2019 accolse con signorile cordialità le Conversazioni di Athena Musica in San Colombano, mise a disposizione dell’associazione gli spazi della Biblioteca Oscar Mischiati, si prodigò per ospitare gli incontri di Athena Musica e li arricchì con proprie esecuzioni sugli strumenti storici della collezione, a mo’ di offerta musicale per il pubblico.
I soci di Athena Musica esprimono il loro cordoglio per la scomparsa del Maestro.
La scomparsa di Liuwe Tamminga rappresenta una grave perdita umana e una incalcolabile perdita di sapere: dagli organi antichi di San Petronio alle mille tastiere della collezione Tagliavini, che dirigeva dal 2017. Liuwe Tamminga ha fatto rivivere la musica antica a Bologna, accanto ad artisti di fama internazionale, come Bruce Dickey, che Tamminga era solito accompagnare con la solita riservatezza. Un grande sapere se n’è andato e, con lui, l’anima della musica antica a Bologna.
Laurence Wuidar







Il secondo esempio riguarda la ripresa di teorie sviluppate nei media studies contemporanei. In questo caso ho proposto una rimodulazione del campo di relazioni tra testo, performance e media in musica, in modo da accantonare tentazioni essenzialiste che sono alla base di visioni gerarchizzanti collegate a interpretazioni dicotomiche delle forme di esperienza musicale. Desumo il modello della radical mediation da Richard Grusin, un confronto col quale sarebbe decisivo per una sua valida messa a punto.






