
Una giornata di studi all’Università di Padova, a cura di Paola Dessì, Anna Ficarella, Alessandro Tommasi.
7 novembre 2024, Palazzo Liviano, Padova

Una giornata di studi all’Università di Padova, a cura di Paola Dessì, Anna Ficarella, Alessandro Tommasi.
7 novembre 2024, Palazzo Liviano, Padova

La Conversazione s’incentra su come la teoria economica del consumatore (o della scelta) integri il concetto di emozioni in categorie che vanno dall’utilità al valore.
La musica può essere oggetto di scelta o costituire un addendo positivo nel calcolo del ‘valore’. Il rapporto tra economia, emozioni e musica viene discusso con riferimento ad una recente letteratura che riguarda il consumo musicale, anche in eventi di rilevanza turistica.
La co-creazione del valore costituisce riferimento teorico relativo all’importanza dell’analisi e della stima della soddisfazione del consumatore, che può co-creare assieme al produttore. In tale senso, si accenna al ruolo della musica nel marketing turistico.
Angela Besana, Economia della scelta, delle emozioni e della musica
Venerdì 25 ottobre, ore 17
Conferenza virtuale. Per informazioni e prenotazioni scrivere a contact@athenamusica.org

Il primo terzo del Novecento vede la pubblicazione, da parte dei maggiori editori europei e americani, di collezioni di musiche “d’atmosfera” concepite appositamente per un uso cinematografico. Queste miniature musicali non nascono per accompagnare una pellicola ben precisa; sono invece concepite per dare veste musicale a situazioni filmiche standardizzate e per conferire loro una certa atmosfera emotiva. La musica è chiamata a dar voce all’intero spettro delle emozioni, dalla “passione amorosa” alla “profonda disperazione”, dal “patetismo lirico” al “conflitto drammatico”: ad essa è demandata l’introspezione psicologica di quell’uomo visibile (così Béla Balázs) condizionato a esprimersi in scena unicamente attraverso la mimica.
Questa musica, che si fa per elezione voce delle passioni umane, sarà oggetto della nostra Conversazione. Collezioni musicali come Biblioteca cinema o Carisiana in Italia, Kinothek in Germania, insieme a molte altre di editori come Robbins-Engel, Bosworth, Fischer, Schott ecc., compongono quella che potrebbe dirsi una topografia di luoghi comuni musicali: una congerie di clichés e convenzioni che plasmarono a tutti gli effetti un “dizionario minimo” delle emozioni in musica. Le collezioni di musica d’atmosfera constano di un repertorio di tòpoi e figurae di comprovata efficacia ai fini della rappresentazione cinematografica delle emozioni, tanto da trovare codificazione in coeve pubblicazioni a carattere teorico, dalla Encyclopaedia of Music for Pictures (1925) di Ernö Rapée all’Allgemeines Handbuch der Film-Musik (1927) di Giuseppe Becce e Hans Erdmann.
Francesco Finocchiaro, La musica cinematografica e il linguaggio delle emozioni
Venerdì 18 ottobre, ore 17
Conferenza virtuale. Per informazioni e prenotazioni scrivere a contact@athenamusica.org

La Conversazione s’incentra su una nozione – quella di percetto – che permette d’interpretare l’esperienza estetica (ed estetico-musicale) sia nei suoi aspetti culturali e sociali (condivisi ed individuali), sia nella sua dimensione cognitiva. Attraverso l’analisi del percetto, termini quali ‘mente’, ‘esperienza’ed ‘emozione’assumono una valenza e una funzione proprie, il che permette di rileggere sotto una nuova chiave l’esperienza emotiva, inclusa quella di tipo musicale. L’analisi del percetto ci porterà a mettere a tema il complesso fenomeno della trasduzione. Benché sia stata raramente affrontata negli studi sulla percezione e sulle emozioni, la trasduzione è una funzione essenziale negli organismi viventi: un fenomeno chimico, fisico e biologico che governa letteralmente sia la capacità degli organismi di rapportarsi all’ambiente, sia il modo in cui essi lo percepiscono e lo interpretano.
Fabrizio Festa, L’elaborazione del percetto: fisiologia delle emozioni e percezione estetica
Venerdì 11 ottobre, ore 17
Conferenza virtuale. Per informazioni e prenotazioni scrivere a contact@athenamusica.org
L’autunno 2024 vedrà l’avvio di un nuovo ciclo di Conversazioni di Athena Musica, intitolato “Musica & Emozioni”.
Le Conversazioni si svolgeranno online, in cinque venerdì tra ottobre e novembre, come si legge nel volantino allegato:
– venerdì 11 ottobre, ore 17.00, relatore Fabrizio Festa (Conservatorio di Matera), L’elaborazione del percetto: fisiologia delle emozioni e percezione estetica
– venerdì 18 ottobre, ore 17.00, relatore Francesco Finocchiaro (Conservatorio di Pesaro), La musica cinematografica e il linguaggio delle emozioni
– venerdì 25 ottobre, ore 17.00, relatrice Angela Besana (Università IULM, Milano), Economia della scelta, delle emozioni e della musica
– venerdì 8 novembre, ore 17.00, relatore Paolo Gozza (Università di Bologna), Musica & Emozioni. Modelli a confronto.
Il III Meeting dei Gruppi di studio di Athena Musica si terrà il 20 settembre presso il Museo internazionale e Biblioteca della musica di Bologna.
Per seguire l’evento online, sulla piattaforma Zoom, è possibile richiedere le credenziali di accesso scrivendo a contact@athenamusica.org.

Nella mitologia Eco è una ninfa chiacchierina che distrae Giunone mentre il consorte amoreggia con le ninfe sue sorelle. Offesa, la madre degli dei la punisce nell’uso della lingua: Eco potrà ripetere solo parole e suoni non suoi. Regredita a immagine sonora, nelle Metamorfosi ovidiane (III, 339-510) Eco ama Narciso, l’immagine visiva, e ne condivide l’infelice destino.
Narrazione musicale con Paolo Gozza
Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna
5 aprile 2024, ore 17:30.
L’incontro del 29 marzo è dedicato ad una raccolta pubblicata nel 1613 a Venezia da Bartolomeo Magni, della quale il Museo della Musica possiede una delle due sole copie oggi esistenti. Il suo titolo è Canoro pianto di Maria Vergine sopra la faccia di Christo estinto, Poesia del rever.mo P. Abbate Grillo raccolta per D. Angelico Patto, Academico Giustiniano, et posta in musica da diversi auttori, con un Dialogo, e Madregale tramutati da l’istesso.
La raccolta comprende 23 composizioni a voce sola con accompagnamento di basso continuo, di 10 compositori, su testi presi dalla raccolta Pietosi affetti di Angelo Grillo (1557-1629), monaco cassinense e poeta oggi poco noto, ma ai suoi tempi considerato sullo stesso piano di Tasso, Marino e Chiabrera. I testi raccontano la contemplazione del volto di Gesù deposto dalla croce: 3 parlano del viso, 3 dei capelli, 2 della fronte, 4 degli occhi, 2 delle orecchie, 2 del naso, 2 delle guance, 3 della bocca, 2 della barba.
Indagheremo sui contenuti di questa raccolta, che ha nel frontespizio un’immagine del volto di Cristo dalle molteplici diramazioni storiche e culturali, delle quali seguiremo alcune piste.
Il discorso si allargherà poi ad altre raccolte coeve e di analogo carattere conservate nel Museo, come i Madrigali a cinque in laude di S. Carlo, di Gio. Battista Porta, pubblicati nel 1616 sempre da Magni a Venezia, che tessono musicalmente una biografia di S. Carlo, ed analogamente hanno nel frontespizio un’immagine della persona celebrata dalla raccolta.
Meditazioni spirituali in musica (1613)
Narrazione musicale con Massimo Privitera
Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna
29 marzo 2024, ore 17:30.
Nell’orizzonte collettivo la tradizione clavicembalistica francese è associata con la produzione di François Couperin, concepita nella prospettiva di un raffinato rituale mondano, praticato da un pubblico aristocratico dal gusto squisito e coltivatissimo. Poco rilievo, soprattutto in Italia, si è dato alle raccolte per clavicembalo di Jean-Philippe Rameau, che colpiscono per la loro prepotente novità di concezione e di scrittura: l’espansione dell’impianto formale, la gestualità ampia e marcata, la coerenza tematica, la modernità della ricerca armonica sono affidate a un nuovo idioma tastieristico, che con la sua pienezza e complessità conduce oltre le delicate miniature couperiniane e si presta a potenti squarci teatrali. La produzione cembalistica di Rameau sarà inoltre considerata alla luce del pensiero teorico del musicista, che con il Traité de l’harmonie (1722) e la Génération harmonique (1737) ha prodotto un epocale mutamento nella concezione della musica, determinato dal definitivo sopravvento della logica armonica sul pensiero contrappuntistico.
I ‘Pièces pour clavecin’ di Jean-Philippe Rameau tra tradizione e modernità
Narrazione musicale con Graziella Seminara
Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna
22 marzo 2024, ore 17:30
Nella Sala 4 del Museo, a corredo del clavemvsicvm omnitonvm, è esposto un pezzo particolare, che sul fondo porta la scritta TRECTA CORDO. Si tratta di un monocordo a quattro corde (il più antico tra i monocordi oggi preservati), predisposto per l’accordatura del clavemusicvm stesso.
Questa ri-creazione si propone di tracciare la storia del monocordo dall’età medievale all’epoca del trectacordo, prendendo in esame l’uso del monocordo in ambito sperimentale e musicale, l’etimo di ‘monocordo’, la nomenclatura della varie parti e le caratteristiche organologiche, la presenza nell’iconografia e nei trattati di teoria musicale rinascimentali.
Con l’ausilio di due monocordi ricostruiti da Paolo Zerbinatti (uno medievale, l’altro, triplo, rinascimentale) sarà possibile avere esperienza diretta dei vari metodi di eccitazione della corda, e delle “armonie”, ovvero gli intervalli sonori generati dalle proporzioni numeriche relative alle porzioni vibranti delle corde.
Una scorsa ai diversi metodi di divisione (tecnica con cui si individuano i punti corrispondenti ai vari suoni prodotti dalla corda), permetterà infine di comprendere meglio uso e funzioni del monocordo nell’arco dei secoli.
Dal monocordo al ‘Trectacordo’ di Vitus de Trasuntinis (1606). Breve storia
Narrazione musicale con Vania Dal Maso
Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna
15 marzo 2024, ore 17:30