Ri-Creazioni #6 Paolo Gozza

Wunderkammer

Il Museo Internazionale e Biblioteca della Musica di Bologna conserva tra le proprie collezioni un libro raro, scritto da un medico e alchimista accreditato alla corte di Rodolfo II Imperatore a Praga: Michael Maier (1568-1622). Il libro presenta 50 emblemi, ossia immagini simboliche ciascuna delle quali è corredata da un motto, da un epigramma, da una fuga musicale a tre voci e da un discorso in lingua latina. Il sottotitolo spiega che il libro è la ricreazione del lettore: gli emblemi si vedono, leggono, meditano, comprendono, giudicano, e infine si cantano e odono. Non è tutto: il loro senso è celato nel grembo della natura che l’arte alchemica disvela con l’intervento della musica evocata dal mito d’Atalanta. Mitologia e alchimia convergono nel contrappunto delle tre voci, i tre pomi d’oro della favola.

Per la ricchezza e l’ermetismo dell’Atalanta la conferenza prevede due letture in due giorni consecutivi.

2-3 aprile 2022, ore 17:30 – Museo Internazionale e Biblioteca della Musica di Bologna

Paolo Gozza

L’Atalanta Fugiens (1618) di Michael Maier

Ri-Creazioni #5 Nicola Badolato

Wunderkammer

L’attività musicale di Giovanni Battista Bassani, padovano d’origine e ferrarese d’adozione, è indissolubilmente legata al genere musicale dell’oratorio – L’esaltazione di S. Croce (1675), L’Epulone (1675); La tromba della divina misericordia (1676) –, per il quale si contraddistinse negli ambienti culturali di Ferrara, Modena e Bologna tra fine Sei e inizio Settecento. La conferenza renderà conto dei lavori in corso per l’edizione critica del Mosè risorto dall’acque, eseguito per la prima volta nel 1696 nell’Accademia della Morte di Ferrara e replicato due anni dopo, a Bologna, nella residenza privata del conte Ludovico Rizzardo Malvasia.

26 marzo 2022, ore 17:30 – Museo Internazionale e Biblioteca della Musica di Bologna

Nicola Badolato

Mosè risorto dall’acque di Giovanni Battista Bassani e l’oratorio musicale tra Ferrara, Bologna e Modena

Ri-Creazioni #4 Paolo Vittorelli

Wunderkammer

Il Museo della musica di Bologna contiene due testimoni parziali del più ampio trattato musicale della prima metà del Quattrocento, la Declaratio Musicae Disciplinae di Ugolino da Orvieto. Oltre ai due codici, questa stessa istituzione consente di esaminare anche la storia della ricezione del trattato, specialmente settecentesca. Notevoli testimonianze in questo senso sono le lettere di un confratello ferrarese di Padre Martini, Giovanni Giacinto Sbaraglia, e quelle di un erudito fiorentino, il bibliotecario Lorenzo Mehus, La storia della ricezione prosegue anche nell’Ottocento, con le ricerche di Gaetano Gaspari. La ri-creazione vuole offrire un panorama della fortuna sette-ottocentesca del musico quattrocentesco.

19 marzo 2022, ore 17:30 – Museo Internazionale e Biblioteca della Musica di Bologna

Paolo Vittorelli

Ugolino da Orvieto nel Museo Internazionale e Biblioteca della Musica di Bologna

Ri-Creazioni #3 Chiara Bertoglio

Wunderkammer

Nel 1750, padre Martini affermava che Johann Sebastian Bach era molto noto in Italia. L’affermazione forse era ottimistica, ma indubbiamente lo stesso Martini conosceva profondamente le opere di Bach, anche grazie a Johann Christian e ai numerosi corrispondenti esteri. Un estratto dal Clavicembalo ben temperato copiato da Wilhelm Friedemann faceva parte della sua biblioteca personale. E proprio del Clavicembalo ben temperato, il cui primo volume è datato 1722 dal compositore, ci occuperemo, approfondendone la presenza nelle collezioni bolognesi (nel 1857 la biblioteca del Liceo musicale acquisì una copia dell’edizione di Czerny) e l’uso che se ne faceva in ambito didattico (in particolar modo grazie all’interesse di Stefano Golinelli, che lo impiegava costantemente per l’insegnamento del pianoforte).

13 marzo 2022, ore 17:30 – Museo Internazionale e Biblioteca della Musica di Bologna

Chiara Bertoglio

Il Clavicembalo ben temperato a Bologna, 1722-2022

Ri-Creazioni #2 Massimo Privitera

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Ritratti di autori compaiono abbastanza presto nella storia del libro musicale italiano a stampa. Tuttavia, per la prima buona cinquantina d’anni sono soltanto i teorici e i grandi virtuosi a godere di questo privilegio. Sarà dalla metà del Cinquecento che si cominceranno a vedere ritratti di compositori, in corrispondenza dell’accresciuto prestigio sociale ed economico che questa figura professionale riesce a conquistare. Tra le più ricche collezioni di musica a stampa del Cinquecento, la biblioteca di Padre Martini (l’odierno Museo Internazionale e Biblioteca della Musica) è un punto d’osservazione privilegiato di questo fenomeno. Nella conversazione verranno presentati e discussi gli esempi più interessanti di ritratto d’autore contenuti nella Biblioteca, anche in riferimento al complesso della produzione musicale a stampa del Cinquecento di cui siamo in possesso.

12 marzo 2022, ore 17:30 – Museo Internazionale e Biblioteca della Musica di Bologna

Massimo Privitera

Il ritratto dell’autore nei libri musicali a stampa del Cinquecento italiano

Ri-Creazioni #1 Vania Dal Maso

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Spesso un’idea musicale prende forma, esiste nella storia e viene utilizzata prima ancora di acquisire una denominazione univoca che la identifichi. È il caso della Follia, il cui esempio più noto è racchiuso nel brano conclusivo dell’op. V di Arcangelo Corelli. Celata sotto altre spoglie (La gamba, La cara cossa) è presente come schema armonico fino dal XVI secolo. La prima citazione del nome, con riferimento alla provenienza, si trova nel De Musica di Francisco de Salinas (1577). La Follia appare nei libri di chitarra spagnola, in raccolte di canzoni, capricci e sonate per diversi strumenti, o per clavicembalo solo. Attraverso le fonti custodite nel Museo della Musica, ci si propone di tracciare le origini, seguire il percorso e narrare la storia della Follia nei suoi diversi aspetti.

5 marzo 2022, ore 17:30 – Museo Internazionale e Biblioteca della Musica di Bologna

Vania Dal Maso

La Follia: dalle origini a Corelli e oltre

Ri-Creazioni V: calendario 2022

Wunderkammer

 

Ri-Creazioni. Le collezioni museali raccontate

A cura di Athena Musica, in collaborazione con il Museo Internazionale e Biblioteca della Musica di Bologna

5 marzo – 3 aprile 2022

 

Ri-Creazioni 2022 rinnova la collaborazione tra Athena Musica e il Museo Internazionale e Biblioteca della Musica di Bologna. La rassegna, giunta alla V edizione, rilancia il significato originario del progetto: ri-creare il volto delle collezioni museali – strumenti musicali, dipinti, spartiti, libretti d’opera, libri a stampa o manoscritti, e quant’altro – attraverso le loro storie raccontate dalla viva voce dello studioso. La ri-creazione delle collezioni museali è al tempo stesso la ricreazione della mente di chi ascolta, della parte dimenticata del passato che ci appartiene.

 

5 marzo 2022, ore 17:30

Vania Dal Maso

La Follia: dalle origini a Corelli e oltre

 

12 marzo 2022, ore 17:30

Massimo Privitera

Il ritratto dell’autore nei libri musicali a stampa del Cinquecento italiano

 

13 marzo 2022, ore 17:30

Chiara Bertoglio

Il Clavicembalo ben temperato a Bologna, 1722-2022

 

19 marzo 2022, ore 17:30

Paolo Vittorelli

Ugolino da Orvieto nel Museo Internazionale e Biblioteca della Musica di Bologna

 

26 marzo 2022, ore 17:30

Nicola Badolato

Mosè risorto dall’acque di Giovanni Battista Bassani e l’oratorio musicale tra Ferrara, Bologna e Modena

 

2-3 aprile 2022, ore 17:30

Paolo Gozza

L’Atalanta Fugiens (1618) di Michael Maier

Ri-Creazioni #2 Paolo Gozza

Il Tour musicale a Bologna
dal “Viaggio Musicale” di Charles Burney
narrazione musicale con Paolo Gozza

I manoscritti di Padre Martini occupano da soli tutta una stanza: altre due stanze ospitano i libri a stampa, di cui egli possiede tutte le edizioni disponibili; una quarta è dedicata ai libri di musica pratica, di cui conserva una simil prodigiosa quantità di manoscritti. Si può calcolare che la sua collezione raggiunga i 17.000 volumi, e la sta tuttora incrementando con nuovi arrivi da tutte le parti del mondo.
Così scriveva lo storico e musicista inglese Charles Burney dopo aver incontrato a Bologna una delle personalità più illustri e complesse del ‘700 Padre Giambattista Martini.

Ma come è arrivato a Bologna?

Al fine di raccogliere documenti per la sua General History of Music, nel 1770 Burney decise di partire per il continente in un (per quei tempi) davvero avventuroso tour, toccando la Francia, marginalmente, ma sopratutto l’Italia, da lui considerata la culla della musica “moderna”.
In ogni città che visitò, Burney registrò lo stato della musica cercando di assistere al maggior numero di concerti ed opere e incontrando musicisti, storici, letterati, uomini di scienza, d’arte, principi e chiunque fosse a conoscenza della vita musicale dei luoghi visitati.
Al ritorno in Inghilterra raccolse tutte sue attente osservazioni in un volume intitolato: The Present State of Music in France and Italy (detto anche “Viaggio musicale“), uno scritto, che a distanza di 250 anni, è un’inesauribile fonte di notizie e osservazioni sullo stato della musica, sui musicisti, sui cantanti di quel periodo e conserva ancora intatto il proprio fascino e interesse, in particolare perché  nei suoi viaggi incontrò direttamente e “intervistò” personalità come C.P.E. Bach, Farinelli, Galuppi, Gluck, Hasse, Metastasio, Padre Martini, Quantz e tanti altri.
E in particolare, la tappa di Bologna fu centrale nel suo viaggio: qui Burney incontra in un sol colpo sia il quattordicenne Mozart (durante i mesi di studio per il celebre e “misterioso” compito), che Farinelli (ritiratosi da qualche anno a vita privata proprio a Bologna) ma soprattutto colui che considerava il teorico più profondo d’Europa, le cui parole paiono pronunciate dall’oracolo di Delfo: il nostro padre Martini.
Nei 10 giorni di permanenza in città, Burney si recò più volte in visita al Francescano per consultare la sua venerata biblioteca e per confrontarsi con lui sul suo progetto di storia della musica, apprezzandone sin da subito l’affabilità e la generosità:
Padre Martini unisce all’innocenza e alla semplicità dei modi un’innata gaiezza, dolezza e filantropia. Mai prima d’ora ho provato tanta simpatia per un uomo dopo così breve conoscenza.

Museo della Musica di Bologna, 22 febbraio 2020

Ri-Creazioni #1 Vania Dal Maso

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Ancor che col partire
storia, metamorfosi e fortuna di un madrigale
narrazione musicale con Vania Dal Maso

La prima narrazione musicale della quarta edizione di ri-Creazioni ripercorre le vicende di uno tra i più famosi madrigali di Cipriano de Rore, ne illustra la fortuna, la diffusione e le metamorfosi passando in rassegna le varie ri-Creazioni del madrigale stesso (gran parte delle quali conservate nella nostra biblioteca): versioni strumentali in spartiture, intavolature e con diminuzioni, per giungere alla parodia di Orazio Vecchi e alla ‘tramutazione’ operata da Adriano Banchieri.

Museo della Musica di Bologna, 16 febbraio 2020

Ri-Creazioni IV: calendario 2020

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ri-Creazioni, la rassegna di Athena Musica giunta alla sua IV edizione, rinnova la collaborazione tra due importanti istituzioni culturali della città (l’Alma Mater – Università di Bologna e il Museo della Musica) e rilancia il significato originario del progetto: ri-creare il volto delle collezioni museali – strumenti musicali, dipinti, spartiti, libretti d’opera, libri a stampa o manoscritti, e quant’altro – attraverso le loro storie raccontate dalla viva voce dello studioso.
E così la ri-creazione delle collezioni museali è al tempo stesso la ricreazione della mente di chi ascolta, della parte dimenticata del passato che ci appartiene.

 

16 febbraio 2020

Ancor che col partire
storia, metamorfosi e fortuna di un madrigale
narrazione musicale con Vania Dal Maso

 

22 febbraio 2020

Il Tour musicale a Bologna
dal “Viaggio Musicale” di Charles Burney
narrazione musicale con Paolo Gozza

 

8 marzo 2020 [rinviato]

Mosè risorto dall’acque
Giovanni Battista Bassani e l’oratorio musicale tra Ferrara, Bologna e Modena
narrazione musicale con Nicola Badolato

 

14 marzo 2020 [rinviato]

Ugolino da Orvieto
“glorioso musico e inventor delle note sopra gli articoli delle dita delle mani”
narrazione musicale con Paolo Vittorelli