Ri-creazioni #2 Vania Dal Maso

Nella Sala 4 del Museo, a corredo del clavemvsicvm omnitonvm, è esposto un pezzo particolare, che sul fondo porta la scritta TRECTA CORDO. Si tratta di un monocordo a quattro corde (il più antico tra i monocordi oggi preservati), predisposto per l’accordatura del clavemusicvm stesso.
Questa ri-creazione si propone di tracciare la storia del monocordo dall’età medievale all’epoca del trectacordo, prendendo in esame l’uso del monocordo in ambito sperimentale e musicale, l’etimo di ‘monocordo’, la nomenclatura della varie parti e le caratteristiche organologiche, la presenza nell’iconografia e nei trattati di teoria musicale rinascimentali.
Con l’ausilio di due monocordi ricostruiti da Paolo Zerbinatti (uno medievale, l’altro, triplo, rinascimentale) sarà possibile avere esperienza diretta dei vari metodi di eccitazione della corda, e delle “armonie”, ovvero gli intervalli sonori generati dalle proporzioni numeriche relative alle porzioni vibranti delle corde.
Una scorsa ai diversi metodi di divisione (tecnica con cui si individuano i punti corrispondenti ai vari suoni prodotti dalla corda), permetterà infine di comprendere meglio uso e funzioni del monocordo nell’arco dei secoli.

 

Unica chorda infinite armonie

Dal monocordo al ‘Trectacordo’ di Vitus de Trasuntinis (1606). Breve storia

Narrazione musicale con Vania Dal Maso

 

Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna

15 marzo 2024, ore 17:30

Ri-creazioni #1 Alessandra Fiori

Quali “vette” poteva toccare una giovanissima compositrice, oltre che virtuosa e insegnante di arpa, di inizio Ottocento? Quali aspirazioni realizzare una talentuosa ragazza in una piccola cittadina come Lucca?
Marianna Andreozzi Motroni, sposata Bottini (1802-1858), ha solcato il panorama musicale italiano ottenendo peraltro il titolo di accademica onoraria presso l’Accademia Filarmonica di Bologna.
Oltre alla propria vasta collezione di opere di grandi musicisti, ci ha trasmesso un cospicuo lascito di musiche da lei composte: lavori sacri, strumentali, due cantate e un melodramma mai rappresentato fino allo scorso anno: Elena e Gerardo.
Proprio su quest’opera, che fu probabilmente tra le sue ultime realizzazioni, varrà la pena di soffermarsi: a partire da una riscrittura teatrale per mano di Giovanni Pindemonte, fratello del più celebre Ippolito, questo soggetto (una sorta di Romeo e Giulietta a lieto fine) sarà sottoposto a varie rielaborazioni prima di approdare al teatro musicale.
E la scelta di Marianna sarà rivelatrice dei gusti letterari e musicali di una giovane dell’epoca, ugualmente affascinata dalle atmosfere “sepolcrali” (proto)romantiche e dalla focosa verve di Rossini, di cui si confessa, nel proprio diario scritto in francese, vera e propria fanatique.

 

Gioventù di una musicista

Marianna Bottini (1802-1858): vita e opere di una virtuosa dell’Ottocento

Narrazione musicale con Alessandra Fiori

 

Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna

8 marzo 2024, ore 17:30

Il Farinelli di Corrado Giaquinto, con Lorenzo Bianconi

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Protagonista dell’ultima delle Ri-creazioni del 2023 è stato l’immenso ritratto a figura intera di Carlo Broschi detto il Farinelli, dipinto da Corrado Giaquinto.

Assieme a Lorenzo Bianconi, professore emerito di Musicologia e Storia della musica all’Università di Bologna e uno dei massimi esperti di drammaturgia musicale (nonché uno dei “padri fondatori” del Museo della Musica di Bologna), ci siamo immersi nel mondo del dramma per musica del XVIII secolo con un’affascinante narrazione che ha contenuto una vera e propria “primizia”: l’ascolto del brano musicale riprodotto sul foglio di carta da musica ai piedi del cantante.

Il Farinelli di Corrado Giaquinto: il lusso disdegnato, l’intatta fedeltà

Narrazione musicale con Lorenzo Bianconi

Museo Internazionale e Biblioteca della Musica di Bologna

25 marzo 2023

Musica e sogno, con Paolo Gozza

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Sogno e musica sono affini?
In questo speciale incontro in due puntate indagheremo il rapporto tra mito, sogno e musica attraverso il manoscritto B44 (conservato in biblioteca), scritto nel 1610 dall’umanista bolognese Ercole Bottrigari, che contiene la traduzione dei commenti di Macrobio e Plutarco sul Somnium Scipionis di Cicerone e sul Timeo di Platone.
Tema comune a entrambi è quello della musica mundana, l’idea di un cosmo musicale oggetto di un sogno (Cicerone) o di un mito (Platone).

Musica e sogno

Narrazione musicale con Paolo Gozza

18 e 19 marzo 2023, ore 17:00

Ri-Creazioni 2023

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Tornano le Ri-Creazioni. Le collezioni museali raccontate

A cura di Athena Musica, in collaborazione con il Museo Internazionale e Biblioteca della Musica di Bologna

Scintille di mvsica di Giovanni Maria Lanfranco (1533) è il primo trattato musicale pubblicato nella universale italiana favella che affronta la teoria modale e la musica piana e mensurata ma anche la realizzazione pratica della musica. Entreremo in questo suggestivo mondo musicale assieme a Vania dal Maso, che ricreerà sul monocordo alcune scintille, le brillanti dimostrazioni di Lanfranco sui vari modi di realizzare il contrappunto, sulla divisione della corda per ricavare le diverse note e sulle diverse accordature dei vari strumenti.

Scintille di musica

Vania Dal Maso

11 marzo 2023, ore 17:00

Ri-Creazioni #6 Paolo Gozza

Wunderkammer

Il Museo Internazionale e Biblioteca della Musica di Bologna conserva tra le proprie collezioni un libro raro, scritto da un medico e alchimista accreditato alla corte di Rodolfo II Imperatore a Praga: Michael Maier (1568-1622). Il libro presenta 50 emblemi, ossia immagini simboliche ciascuna delle quali è corredata da un motto, da un epigramma, da una fuga musicale a tre voci e da un discorso in lingua latina. Il sottotitolo spiega che il libro è la ricreazione del lettore: gli emblemi si vedono, leggono, meditano, comprendono, giudicano, e infine si cantano e odono. Non è tutto: il loro senso è celato nel grembo della natura che l’arte alchemica disvela con l’intervento della musica evocata dal mito d’Atalanta. Mitologia e alchimia convergono nel contrappunto delle tre voci, i tre pomi d’oro della favola.

Per la ricchezza e l’ermetismo dell’Atalanta la conferenza prevede due letture in due giorni consecutivi.

2-3 aprile 2022, ore 17:30 – Museo Internazionale e Biblioteca della Musica di Bologna

Paolo Gozza

L’Atalanta Fugiens (1618) di Michael Maier

Ri-Creazioni #5 Nicola Badolato

Wunderkammer

L’attività musicale di Giovanni Battista Bassani, padovano d’origine e ferrarese d’adozione, è indissolubilmente legata al genere musicale dell’oratorio – L’esaltazione di S. Croce (1675), L’Epulone (1675); La tromba della divina misericordia (1676) –, per il quale si contraddistinse negli ambienti culturali di Ferrara, Modena e Bologna tra fine Sei e inizio Settecento. La conferenza renderà conto dei lavori in corso per l’edizione critica del Mosè risorto dall’acque, eseguito per la prima volta nel 1696 nell’Accademia della Morte di Ferrara e replicato due anni dopo, a Bologna, nella residenza privata del conte Ludovico Rizzardo Malvasia.

26 marzo 2022, ore 17:30 – Museo Internazionale e Biblioteca della Musica di Bologna

Nicola Badolato

Mosè risorto dall’acque di Giovanni Battista Bassani e l’oratorio musicale tra Ferrara, Bologna e Modena

Ri-Creazioni #4 Paolo Vittorelli

Wunderkammer

Il Museo della musica di Bologna contiene due testimoni parziali del più ampio trattato musicale della prima metà del Quattrocento, la Declaratio Musicae Disciplinae di Ugolino da Orvieto. Oltre ai due codici, questa stessa istituzione consente di esaminare anche la storia della ricezione del trattato, specialmente settecentesca. Notevoli testimonianze in questo senso sono le lettere di un confratello ferrarese di Padre Martini, Giovanni Giacinto Sbaraglia, e quelle di un erudito fiorentino, il bibliotecario Lorenzo Mehus, La storia della ricezione prosegue anche nell’Ottocento, con le ricerche di Gaetano Gaspari. La ri-creazione vuole offrire un panorama della fortuna sette-ottocentesca del musico quattrocentesco.

19 marzo 2022, ore 17:30 – Museo Internazionale e Biblioteca della Musica di Bologna

Paolo Vittorelli

Ugolino da Orvieto nel Museo Internazionale e Biblioteca della Musica di Bologna

Ri-Creazioni #3 Chiara Bertoglio

Wunderkammer

Nel 1750, padre Martini affermava che Johann Sebastian Bach era molto noto in Italia. L’affermazione forse era ottimistica, ma indubbiamente lo stesso Martini conosceva profondamente le opere di Bach, anche grazie a Johann Christian e ai numerosi corrispondenti esteri. Un estratto dal Clavicembalo ben temperato copiato da Wilhelm Friedemann faceva parte della sua biblioteca personale. E proprio del Clavicembalo ben temperato, il cui primo volume è datato 1722 dal compositore, ci occuperemo, approfondendone la presenza nelle collezioni bolognesi (nel 1857 la biblioteca del Liceo musicale acquisì una copia dell’edizione di Czerny) e l’uso che se ne faceva in ambito didattico (in particolar modo grazie all’interesse di Stefano Golinelli, che lo impiegava costantemente per l’insegnamento del pianoforte).

13 marzo 2022, ore 17:30 – Museo Internazionale e Biblioteca della Musica di Bologna

Chiara Bertoglio

Il Clavicembalo ben temperato a Bologna, 1722-2022