L’arco del sentire musicale


Siamo lieti di diffondere il programma della giornata di studi, organizzata da Athena Musica, su L’arco del sentire musicale: tra natura e mondi storici, che si svolgerà presso il Museo internazionale e Biblioteca della musica di Bologna il 4 dicembre 2025, dalle ore 9 alle 19.

Qui il programma completo e gli abstracts

“Sarà un piacere incontrarci numerosi, ciascuno con un’espressione sul volto di vivo interesse (quale magnificamente saprebbe rendere Yvette Guilbert, che sulla copertina del pieghevole rappresenta intanto un qualificato campionario di emozioni umane)”. Stefano Lombardi Vallauri

#PerformingBrahms


Segnaliamo il Convegno internazionale di studi “Performing Brahms. Approcci metodologici a confronto”, Rocca Sforzesca di Imola, 14-16 novembre 2025.

Il Convegno internazionale di studi, che si svolgerà nella Rocca Sforzesca di Imola, sede dell’Accademia, dal 14 al 16 novembre 2025, è patrocinato dal Brahms-Institut di Lubecca, dall’Istituto Storico Germanico di Roma, dal Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna, dalla Fondazione Accademia Chigiana di Siena e dal Teatro Comunale di Bologna.

Il convegno si annuncia assai nutrito e ricco di presenze autorevoli nel panorama internazionale: ad aprire i lavori interverrà Walter Frisch della Columbia University di New York, uno dei massimi esperti della musica austro-tedesca dell’Otto e Novecento e fra i maggiori studiosi di Brahms.

Seguiranno docenti e studiosi provenienti da istituzioni di spicco degli Stati Uniti, Olanda, Finlandia, Germania che si alterneranno a studiosi provenienti da numerose istituzioni accademiche italiane — Università e AFAM — accanto al team dei docenti di materie storico-teoriche dell’Accademia di Imola. Il dialogo ‘polifonico’ si svolgerà attorno a tematiche e linee di ricerca multiple — dall’approccio storico-estetico a quello analitico, filologico e storico-interpretativo — offrendo occasioni di riflessione e approfondimento dei tanti aspetti della produzione musicale brahmsiana.

Per l’accesso al Convegno è necessario accreditarsi comunicando la propria partecipazione, scrivendo una mail a info@imolamusicacademies.org entro e non oltre il 10 novembre.

Info +39 054230802 – info@imolamusicacademies.org

Link al programma completo

L’adattamento come prodotto, processo, ecosistema

Segnaliamo il convegno “L’adattamento come prodotto, processo o ecosistema. Metamorfosi mediali di testi, pratiche e forme esperienziali”, organizzato dal gruppo di studio di Athena Musica Estetica fra Media e Tecnologia in collaborazione con la Scuola Normale Superiore di Pisa. 

Il convegno si è svolto a Pisa il 13 e il 14 novembre.

Il convegno è stato realizzato grazie al contributo ministeriale CON24 – 001792 della Direzione Generale Educazione, Ricerca e Istituti Culturali, Ministero della Cultura.

Di seguito il programma.

L’adattamento musicale

adattamento musicale locandina

IULM e Athena Musica presentano

L’adattamento musicale

Convegno interdisciplinare

Università IULM Milano, 1° dicembre 2023, ore 9:00

Interventi di Daniela Cardini, Andrea Chiurato, Maurizio Corbella, Francesco Finocchiaro, Matteo Giuggioli, Stefano A. E. Leoni, Stefano Lombardi Vallauri, Massimo Privitera, Graziella Seminara, Giovanni Sibilla, Marco Targa, Fabio Vittorini.

Vai al programma completo.

Giornata di studi “Musica, estetica e politica”

La diade ‘estetica e politica’ potrebbe dirsi a tutta prima un ossimoro, in quanto essa accosta due campi semantici in apparenza inconciliabili: la politica, quale scienza e pratica del governo della polis, e l’estetica quale disciplina filosofica dotata di una precipua costituzione discorsiva e orientata allo studio delle opere d’arte. Non si può tuttavia disconoscere che l’arte – anche quella musicale – può ben assumere una valenza politica in ragione del fatto che essa incide sull’orizzonte culturale del suo tempo e in taluni casi agisce direttamente sugli eventi storici. Se è vero che le politiche culturali dei regimi dittatoriali hanno storicamente influito sulle scelte compositive, è altrettanto vero che innumerevoli composizioni sono state concepite consapevolmente in chiave ideologica e sono riconducibili alle categorie di art engagé o di propaganda. Il rapporto fra estetica e politica si rivela non meno cruciale in sistemi di governo non totalitari, là dove il ricorso a forme estetiche di comunicazione svolge un ruolo rilevante nella politica culturale degli Stati, talora in chiave di legittimazione intellettuale delle classi dirigenti. Queste le principali aree di riflessione, in progressiva focalizzazione dai contesti ai testi, che la giornata di studi porrà al centro di un confronto fra studiosi di diversi àmbiti disciplinari: 1. L’ingerenza della politica sui processi di formazione dei musicisti e sui meccanismi di produzione e fruizione musicale; 2. Le teorie estetiche elaborate dai regimi totalitari; 3. Il rapporto fra arte e propaganda;4. I rapporti personali intrattenuti dai musicisti con esponenti politici; 5. L’interferenza delle posizioni ideologiche dei compositori sulle scelte tematiche e linguistiche. La natura multidisciplinare della giornata di studi favorisce una definizione onnicomprensiva dell’oggetto d’indagine, che dalla musica d’arte si estende ad altri generi, come la musica per i mass media, la musica d’aggregazione sociale, la musica d’intrattenimento.

 

Musica, estetica e politica nell’età contemporanea

Giornata di studi al Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna

6 dicembre 2023, ore 9-18

In collaborazione con Fondazione “Luigi Einaudi” onlus Torino

 

Con il patrocinio di

Comune di Bologna

Associazione culturale “Il Saggiatore musicale”

Società Italiana di Musicologia

 

Vai al programma completo.

Il discorso musicale

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Come si scrive di musica? Se poniamo la domanda alla storia, dal passato ci viene incontro una varietà di generi testuali. I generi sono gli araldi della musica, i suoi mercuri alati; sono i veicoli del discorso musicale, i dispositivi plastici che ne modellano nel tempo il contenuto. La prima tipologia testuale in cui si può trovare una tematizzazione della musica è il genere letterario del mito: la favola musicale. Lo spirito filosofico narra invece la musica nella tipologia testuale del trattato, un genere destinato a modellare i fondamenti della teoria e della prassi musicale per oltre due millenni, da Aristosseno a Schönberg. La cultura medievale affianca al trattato di musica altri generi come commentari ai testi filosofici antichi, speculazioni teologico-musicali, laudes musicae, scritti di mistica e spiritualità. L’età umanistica introduce il dialogo, più consono del trattato ad animare la conversazione musicale. La modernità rinnova generi antichi e ne introduce di nuovi: enciclopedie, dizionari, storie, lettere, giornalismo, letteratura di viaggio, biografia e autobiografia, pamphlets e altro ancora. Sono, questi, i generi del discorso musicale contemplati negli interventi al Convegno.

Come possiamo interrogare il genere testuale in quanto rivestimento e veicolo del significato? E quale ne è lo scopo, l’utilità? Innanzi tutto interrogare il genere è come interrogarsi sulle premesse della propria ricerca: è un risalire a ciò che viene prima, a ciò che è scontato e non pensato; può aiutare a interrogarsi sul senso della ricerca, su ciò che si chiede a sé stessi come studiosi. In secondo luogo, «il genere è lo specchio o l’immagine dell’epoca», scrive Shaftesbury. Il genere intercetta gli attori del discorso musicale: chi scrive sulla musica, il pubblico che si vuole raggiungere, la disposizione dei temi, la lingua, i luoghi, le funzioni, le circostanze e, più importante, l’immagine della musica stessa. Il genere diventa un oggetto storico, in quanto fa storia. L’interrogazione sui generi testuali del discorso musicale dà ragione della musica in quanto costruzione storica situata alla convergenza dei diversi saperi che nel tempo l’hanno narrata.

Paolo Gozza

Il discorso musicale. La musica e i suoi generi testuali nella storia.

15-16 ottobre 2021, Bologna

Un convegno a cura di DAMSLab – La Soffitta – Athena Musica

Registrazione sul canale YouTube di Athena Musica

Scarica la brochure

Lohengrin a Bologna (1871)

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Giornata di studi

Il Saggiatore musicale  |  Athena Musica  |  Teatro Comunale di Bologna

Programma

coordina e introduce
Maurizio Giani (Bologna)
venerdì 25 giugno 2021 h 15.30
Foyer Respighi

La registrazione integrale è visibile sul canale Youtube di Athena Musica.

Adriana Guarnieri (Venezia)
Il caso Wagner tra Italia e Francia prima del 1871: contesti e testimonianze

Emanuele D’angelo (Bari)
Versioni ‘aritmiche’: Su Lohengrin e altre wagnerianità in italiano

Marco Targa (Como)
L’immagine di Wagner negli scritti di Luigi Torchi, tra Positivismo e Nazionalismo

Carlo Sisi (Firenze)
Medioevo sublime: analogie figurative della musica wagneriana

Virgilio Bernardoni (Bergamo)
L’ultima prima italiana: Giacomo Puccini revisore dei Maestri Cantori di Norimberga

Francesco Finocchiaro (Padova)
Wagnerismo musicale nel cinema italiano dall’era del “muto” alla nascita del sonoro registrato

Col sostegno di
Ministero della Cultura
Direzione Generale dello Spettacolo
Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna