#4 Lorenzo Bianconi, Stampa ed editoria musicale


L’avvento della stampa tipografica ha segnato nell’Europa del sec. XV una rivoluzione culturale.
Pochi decenni dopo la Bibbia di Johannes Gutenberg (1453), anche la musica si impossessa dell’innovazione, ma la scrittura musicale, per sua natura non esclusivamente lineare, pone problemi tecnici impervi.
Il primo libro di musica polifonica integralmente stampato in caratteri mobili, l’Odhecaton A di Ottaviano Petrucci (Venezia 1501), è un fulgido capolavoro editoriale.
Ma il nuovo sistema di stampa prende piede su larga scala soltanto negli anni Trenta del Cinquecento, grazie a una semplificazione tecnologica che incide sì sulla qualità di stampa ma assicura costi di produzione assai più contenuti.
Di fatto, in questa forma, la stampa tipografica diventa infine un propulsore determinante nello sviluppo di un genere polifonico vocale, il madrigale, destinato a un vasto consumo e a un intenso rigoglio sull’arco di un secolo abbondante.
Nel Seicento, dal canto suo, la musica strumentale pone esigenze semiografiche che la stampa a caratteri mobili non può più soddisfare: è l’ora della calcografia, ossia dell’incisione su rame, che culmina nei due libri di Toccate di Girolamo Frescobaldi.


Stampa ed editoria musicale

Narrazione musicale con Lorenzo Bianconi

Museo internazionale e Biblioteca della musica di Bologna

28 febbraio 2025, ore 17:30