Nella Sala 4 del Museo, a corredo del clavemvsicvm omnitonvm, è esposto un pezzo particolare, che sul fondo porta la scritta TRECTA CORDO. Si tratta di un monocordo a quattro corde (il più antico tra i monocordi oggi preservati), predisposto per l’accordatura del clavemusicvm stesso.
Questa ri-creazione si propone di tracciare la storia del monocordo dall’età medievale all’epoca del trectacordo, prendendo in esame l’uso del monocordo in ambito sperimentale e musicale, l’etimo di ‘monocordo’, la nomenclatura della varie parti e le caratteristiche organologiche, la presenza nell’iconografia e nei trattati di teoria musicale rinascimentali.
Con l’ausilio di due monocordi ricostruiti da Paolo Zerbinatti (uno medievale, l’altro, triplo, rinascimentale) sarà possibile avere esperienza diretta dei vari metodi di eccitazione della corda, e delle “armonie”, ovvero gli intervalli sonori generati dalle proporzioni numeriche relative alle porzioni vibranti delle corde.
Una scorsa ai diversi metodi di divisione (tecnica con cui si individuano i punti corrispondenti ai vari suoni prodotti dalla corda), permetterà infine di comprendere meglio uso e funzioni del monocordo nell’arco dei secoli.
Dal monocordo al ‘Trectacordo’ di Vitus de Trasuntinis (1606). Breve storia
Narrazione musicale con Vania Dal Maso
Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna
15 marzo 2024, ore 17:30