#4 Paolo Gozza, Musica & Emozioni. Modelli a confronto

L’oggetto di questa conversazione ha natura musicologica e storica. Il termine ‘modelli’ nel titolo si riferisce a due formazioni storiche della cultura europea. La prima si colloca tra Cinquecento e Seicento e ha statuto letterario, la seconda a Settecento inoltrato e ha statuto musicale. 

La premessa del discorso è che l’emozione è un costrutto storico-culturale. Già nel lessico le emozioni hanno una storia, anzi fanno storia: sono la materia delle creazioni artistiche, plasmano i costumi e le morali, dicono chi siamo. Il discorso su musica e emozioni ha tre aspetti: la natura della musica, la natura delle emozioni e la natura del legame mente-corpo. La questione è: quale musica per quali emozioni entro quale relazione mente-corpo?

Paolo Gozza, Musica & Emozioni. Modelli a confronto

Venerdì 8 novembre, ore 17

Conferenza virtuale. Per informazioni e prenotazioni scrivere a contact@athenamusica.org

#3 Angela Besana, Economia della scelta, delle emozioni e della musica

La Conversazione s’incentra su come la teoria economica del consumatore (o della scelta) integri il concetto di emozioni in categorie che vanno dall’utilità al valore.

La musica può essere oggetto di scelta o costituire un addendo positivo nel calcolo del ‘valore’. Il rapporto tra economia, emozioni e musica viene discusso con riferimento ad una recente letteratura che riguarda il consumo musicale, anche in eventi di rilevanza turistica.

La co-creazione del valore costituisce riferimento teorico relativo all’importanza dell’analisi e della stima della soddisfazione del consumatore, che può co-creare assieme al produttore. In tale senso, si accenna al ruolo della musica nel marketing turistico.

Angela Besana, Economia della scelta, delle emozioni e della musica

Venerdì 25 ottobre, ore 17

Conferenza virtuale. Per informazioni e prenotazioni scrivere a contact@athenamusica.org

#2 Francesco Finocchiaro, Musica, cinema ed emozioni (un’introduzione)


Il primo terzo del Novecento vede la pubblicazione, da parte dei maggiori editori europei e americani, di collezioni di musiche “d’atmosfera” concepite appositamente per un uso cinematografico. Queste miniature musicali non nascono per accompagnare una pellicola ben precisa; sono invece concepite per dare veste musicale a situazioni filmiche standardizzate e per conferire loro una certa atmosfera emotiva. La musica è chiamata a dar voce all’intero spettro delle emozioni, dalla “passione amorosa” alla “profonda disperazione”, dal “patetismo lirico” al “conflitto drammatico”: ad essa è demandata l’introspezione psicologica di quell’uomo visibile (così Béla Balázs) condizionato a esprimersi in scena unicamente attraverso la mimica.

Questa musica, che si fa per elezione voce delle passioni umane, sarà oggetto della nostra Conversazione. Collezioni musicali come Biblioteca cinema o Carisiana in Italia, Kinothek in Germania, insieme a molte altre di editori come Robbins-Engel, Bosworth, Fischer, Schott ecc., compongono quella che potrebbe dirsi una topografia di luoghi comuni musicali: una congerie di clichés e convenzioni che plasmarono a tutti gli effetti un “dizionario minimo” delle emozioni in musica. Le collezioni di musica d’atmosfera constano di un repertorio di tòpoi e figurae di comprovata efficacia ai fini della rappresentazione cinematografica delle emozioni, tanto da trovare codificazione in coeve pubblicazioni a carattere teorico, dalla Encyclopaedia of Music for Pictures (1925) di Ernö Rapée all’Allgemeines Handbuch der Film-Musik (1927) di Giuseppe Becce e Hans Erdmann.

Francesco Finocchiaro, La musica cinematografica e il linguaggio delle emozioni

Venerdì 18 ottobre, ore 17

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#1 Fabrizio Festa, L’elaborazione del percetto

La Conversazione s’incentra su una nozione – quella di percetto – che permette d’interpretare l’esperienza estetica (ed estetico-musicale) sia nei suoi aspetti culturali e sociali (condivisi ed individuali), sia nella sua dimensione cognitiva. Attraverso l’analisi del percetto, termini quali ‘mente’, ‘esperienza’ed ‘emozione’assumono una valenza e una funzione proprie, il che permette di rileggere sotto una nuova chiave l’esperienza emotiva, inclusa quella di tipo musicale. L’analisi del percetto ci porterà a mettere a tema il complesso fenomeno della trasduzione. Benché sia stata raramente affrontata negli studi sulla percezione e sulle emozioni, la trasduzione è una funzione essenziale negli organismi viventi: un fenomeno chimico, fisico e biologico che governa letteralmente sia la capacità degli organismi di rapportarsi all’ambiente, sia il modo in cui essi lo percepiscono e lo interpretano.

Fabrizio Festa, L’elaborazione del percetto: fisiologia delle emozioni e percezione estetica

Venerdì 11 ottobre, ore 17

Conferenza virtuale. Per informazioni e prenotazioni scrivere a contact@athenamusica.org