Il restauro musicale per il cinema muto

Boris Bilinski (1900-1948), Poster per il film Metropolis (1927)

Athena Musica presenta

Il restauro musicale per il cinema muto

Convegno di studi in collaborazione con Salone dell’Arte e del Restauro | Palazzo Spinelli per l’Arte e il Restauro

Con il patrocinio di

Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale

AIRSC – Associazione Italiana per le Ricerche di Storia del Cinema

I film muti non sono mai stati così di moda come oggi. Il cinema muto vive da qualche anno una vera e propria renaissance: un interesse crescente dal punto di vista storiografico e, non da ultimo, da parte del mercato. Le ragioni di questa nuova fioritura del “muto” sono molteplici: ai film muti è ormai associato uno status culturale elevato, che li pone alla stregua di una forma d’arte: non solo una forma d’intrattenimento e di spettacolo, ma una parte sostanziale del patrimonio culturale.

Ma là dove ci sono film muti ci sono accompagnamenti musicali: se è vero che il cinema muto è al centro di una nuova fioritura, la musica può dirsi parte integrante di questa riscoperta. Negli ultimi anni si è assistito a un exploit dell’esecuzione, composizione e produzione di musiche in accompagnamento alla proiezione di film muti. Gli accompagnamenti musicali per il muto hanno dato vita a un’industria di successo, fatta di tournée di concerti dal vivo, festival internazionali, produzioni in DVD. La musica d’accompagnamento per il cinema muto rappresenta un settore produttivo attuale e vivace come pochi altri: un promettente campo di attività per musicisti in grado d’improvvisare, di sperimentare, di ricostruire su basi filologiche la musica di un film o comporne una analoga a quella che si sarebbe potuta udire ai tempi dell’uscita di una data pellicola.

A fronte di una crescente produzione di accompagnamenti musicali per proiezioni mute, dal vivo o in DVD, non si può non notare l’assenza di una teoria del restauro della musica cinematografica. Se i film studies si sono dati sin dagli anni Novanta degli orientamenti teorici in materia di filologia e restauro del film, manca ad oggi qualsiasi cenno di riflessione su principi teorici e metodi che coinvolgano la componente musicale del testo cinematografico. È questo vulnus che il convegno di studi intende contribuire a colmare, con l’auspicio di porre le basi per un dibattito foriero di sviluppi sul piano scientifico e artistico.

Il convegno, ospitato dall’edizione 2026 del Salone dell’Arte e del Restauro di Firenze e svolto in collaborazione scientifica e con il patrocinio del Centro Sperimentale di Cinematografica – Cineteca Nazionale e dell’AIRSC – Associazione Italiana per le Ricerche di Storia del Cinema, riunirà con autentico spirito interdisciplinare le competenze di distinte professionalità coinvolte nel restauro musicale di un film muto: storici della musica per film (Marco Targa, Università della Calabria), storici del cinema (Luca Mazzei, Università di Roma Tor Vergata) pianisti e compositori (Rossella Spinosa, Conservatorio di Como, e Daniele Furlati, Conservatorio di Rovigo), restauratori e conservatori professionisti (Andrea Meneghelli, Cineteca di Bologna, e Sergio Bruno, Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale).

Chiuderà il convegno la proiezione del film Addio, giovinezza!, regia di Augusto Genina (1918), copia restaurata dalla Cineteca di Bologna. Accompagnamento musicale al pianoforte di Daniele Furlati.


28 aprile 2026

Fortezza da Basso, Firenze

ore 15:00 – 19:00

Coordina Francesco Finocchiaro

Intervengono Sergio Bruno, Daniele Furlati, Luca Mazzei,

Andrea Meneghelli, Rossella Spinosa, Marco Targa.