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Isabella Abbonizio

Ferdinando Abbri

Giacomo Albert

Nicola Badolato

Nicola Badolato (*1980) è professore associato nel Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna. È dottore di ricerca in Musicologia e Beni musicali, diplomato in pianoforte e clavicembalo, ha svolto un post-doc nella Yale University. Ha pubblicato edizioni di drammi per musica di Carlo Maria Maggi (2010), Giovanni Faustini (2012) e Benedetto Ferrari (2013), e di opere inscenate a Roma da Filippo Juvarra tra il 1710 e il 1714 (2016); collabora all’edizione critica delle opere di Francesco Cavalli (2012–). È membro del comitato scientifico della collana “MusicaMedia” (editore Nota, Udine). Oltre che di “Athena Musica”, è socio dell’Associazione culturale “Il Saggiatore musicale” di Bologna, della SSCM – Society for Seventeenth-Century Music, e della International Musicological Society, all’interno della quale collabora con gli Study Groups Transmission of Knowledge as a Primary Aim in Music Education Cavalli and 17th-Century Venetian Opera. È uno dei direttori editoriali «Musica Docta» ed è membro della redazione della rivista «Il Saggiatore musicale». Collabora con la rivista «Nuova Secondaria».

Chiara Bertoglio

Angela Besana

Angela Besana è professoressa associata del settore scientifico di Economia politica presso l’Università IULM di Milano. Svolge didattica e ricerca di economia della cultura, della creatività e del turismo e le imprese musicali hanno costituito suo ambito di osservazione, studio ed analisi economica fin dal paper (2012) Alternative Resources: Revenue Diversification in the Not-for-Profit USA Symphony Orchestra. Successive pubblicazioni scientifiche ha privilegiato il focus sulle strategie e sulle performance economiche di orchestre sinfoniche e opera houses. Le aree di ricerca abbracciano il fundraising, l’economia e la sostenibilità dell’offerta musicale online e offline, il social media engagement, il ruolo delle politiche, le fondazioni e le legacy di artista. Tra le monografie, Economia e fundraising per le arti e il turismo, McGraw-Hill Italia, 2023

Brenno Boccadoro

Brenno Boccadoro è stato professore ordinario all’unità di musicologia dell’Università di Ginevra. Ha dedicato la sua attività alla storia della teoria musicale, dall’Antichità al Settecento focalizzando i propri interessi sulle dottrine antiche e moderne sul potere psichico della musica antica. In collaborazione con un gruppo di ricerca riunito intorno a Jean Starobinski, ha partecipato all’edizione critica Dictionnaire de Musique di Jean-Jacques Rousseau, per i tipi della Bibliothèque de la Pléiade, ampliando nel 2012, in collaborazione con la professoressa Amalia Collisani, il commento per l’edizione “del Tricentenario” delle opere complete del filosofo presso Slatkine-Champion. Ha pubblicato circa 150 testi, fra libri, articoli e capitoli di opere collettive.

Maria Borghesi

Maria Borghesi è docente di storia della musica al Conservatorio di musica “A. Pedrollo” di Vicenza. Diplomata in pianoforte e laureata in musicologia (Università di Pavia, Cremona), ha conseguito il dottorato di ricerca alla Hochschule für Musik “C. M. von Weber” di Dresda. La sua tesi Italian Reception of J. S. Bach (1950-2000) (Dohr Verlag: Köln, 2021) ha ottenuto il Premio Giovanni Morelli (2021). Ha partecipato ai progetti PerformArt (ERC-Horizon 2020) e Der Klang der Staatskapelle Dresden (ESF 2020) ed è stata borsista del DHI RomaRoma, del Riemenschneider Bach Institute (Ohio, USA) e dell’Istituto Abruzzese di Studi Musicali. Ha fondato la Società Bachiana Italiana, della quale è vicepresidente e responsabile dell’area ricerca; dal 2021 è membro del gruppo di ricerca Musica, politica ed estetica di Athena Musica. È stata chair di convegni internazionali e ha presentato relazioni scientifiche in Italia e all’estero. Ha pubblicato contributi in volumi collettivi e riviste scientifiche peer-reviewed, è co-curatrice del volume Bach e l’Italia. Sguardi, scambi, convergenze (LIM, 2022) ed è stata curatrice ospite de «Gli Spazi della Musica» per un numero sull’eredità del Clavicembalo ben temperato (2023). I suoi interessi di ricerca si concentrano su fenomeni di ricezione culturale, studi di bibliografia testuale, storia dell’industria musicale.

Amalia Collisani

Carla Cuomo  

Vania Dal Maso

Vania Dal Maso ha insegnato Semiografia musicale e Teoria della musica rinascimentale al Conservatorio di Musica di Verona. Diplomata in PianoforteClavicembaloMusica corale e direzione di coro, è aggregata all’Accademia Filarmonica di Bologna come clavicembalista. Attiva come musicista e musicologa, si dedica particolarmente alla letteratura degli strumenti cordofoni a tastiera (clavisimbalum, claviciterio, clavicordo, clavicembalo), con concerti, conferenze e masterclass in Italia e all’estero; ha svolto programmi di docenza all’estero (Svezia, Danimarca, Germania) nell’ambito del programma di mobilità docenti LLP/ERASMUS. Partecipa regolarmente a convegni nazionali e internazionali in Europa presentando studi, ricerche ed interpretazioni basati sulle fonti originali e sulle pratiche esecutive degli strumenti da tasto fino al secolo XVIII.Autrice del volume Teoria e Pratica della Musica Italiana del Rinascimento (LIM, 2017), ha pubblicato Il secondo libro delli motetti di Bartolomeo Barbarino (SPES, 2007), Sonate per Clavicembalo di Autori veneziani (Armelin Musica, 2005) e vari saggi. Ha registrato i CD Il clavicembalo a Venezia Johann Adolf Hasse nella Serenissima con musiche inedite del Settecento.

Alessandro Decadi

Consegue la laurea DAMS e in Giurisprudenza presso l’Università di Roma Tor Vergata; successivamente si è iscritto alla laurea magistrale in Filosofia approfondendo le discipline umanistiche. Parallelamente agli studi accademici, perfeziona la sua formazione pianistica presso il Conservatorio di Latina, consegue un dottorato in Scienze Umanistiche (Univ. G. Marconi) ed uno in Studi Italiani (Univ. Paris8), con una tesi di ricerca su W.A. Mozart. Ha insegnato Storia Sociale dello Spettacolo (Univ. G. Marconi) e successivamente Musicologia Sistematica (Conservatorio di Cosenza). Attualmente, è cultore della materia per la cattedra di Estetica e Filosofia della Musica (Univ. di Roma Tor Vergata). Nel 2019 pubblica la sua prima monografia: Mito e simbolo negli archetipi musicali (PM Edizioni) dove esplora i significati profondi e simbolici nella musica; segue nel 2022 Mozart e la musica massonica (Bonanno), alcuni volumi su Mozart ed uno di Schemi di Storia della musica per i corsi Propedeutici dei Conservatori. Membro del comitato scientifico della collana Sociologia e Filosofia, del comitato di redazione della rivista De Musica è Direttore della collana musicologica La Biga alata edita da Bonanno. La sua ricerca si concentra principalmente sull’estetica e la filosofia della musica, con particolare attenzione al periodo tra il Settecento e l’Ottocento.

Lorenzo De Donato

Lorenzo De Donato si occupa di Estetica nelle università di Milano-Bicocca e Cagliari. Collabora con l’Istituto Unitre di Milano, dove insegna Estetica. Si è formato in Italia e in Germania (Freie Universität di Berlino), laureandosi con lode in Filosofia all’Università Statale di Milano e in Pianoforte al Conservatorio di Salerno, e frequentando un master a Bologna. È stato borsista dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli. Ha tenuto conferenze e partecipato a convegni internazionali in Italia, Germania, Spagna, Malta. In passato, ha tenuto concerti in Italia, Germania e Spagna. Ha all’attivo numerose pubblicazioni; suoi articoli e saggi sono apparsi presso case editrici, riviste scientifiche e volumi collettanei in Italia, Belgio, Brasile. Ha insegnato Storia ed estetica della musica al Conservatorio di Sassari. È membro del Gruppo di ricerca internazionale in Etica, Estetica e Filosofia della Letteratura dell’Università Federale di Rondonia (Brasile); è tra i fondatori del gruppo di ricerca internazionale Mousikè. Istituto di critica musicale, con sede a Parigi (Francia); è socio della Società Italiana di Estetica e della Società Filosofica Italiana; è segretario dell’Accademia di Scienze Umane e Sociali di Roma. Ha vinto il Premio Nazionale di Filosofia 2022 “Le figure del pensiero”. Dal 2017 organizza le attività del ciclo permanente di seminari di estetica “Conversazioni sull’Arte”.

Simone Di Crescenzo

Simone Di Crescenzo, dopo il Diploma in pianoforte e la Laurea cum laude in Musicologia all’Università “La Sapienza” di Roma, è dottorando presso il Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna. Nel 2024 è stato visiting researcher nella Faculty of Music della Cambridge University. Svolge la sua attività di ricerca nell’ambito della storia della musica, della drammaturgia musicale e della pedagogia e didattica della musica. In particolare, gli interessi sono rivolti alla storia della prassi esecutiva del melodramma di fine Settecento e primo Ottocento e alla didattica vocale e strumentale fra Ottocento e Novecento. Nel suo attuale progetto di ricerca si sta occupando di storia dell’esecuzione e dell’interpretazione dell’opera Norma di Vincenzo Bellini. Collabora con istituti di ricerca e fondazioni di rilievo internazionale. È regolarmente invitato a tenere corsi, seminari e conferenze presso numerose istituzioni internazionali, fra cui: Universität für Musik und darstellende Kunst Wien, Università di Torino, Università di Bologna, Libera Università di Bolzano, Università degli studi Parma, Beethoven-Haus Bonn, Fondazione Rossini di Pesaro, Società Letteraria di Verona, «Il Saggiatore musicale», Istituto Nazionale Tostiano, Hochschule für Musik und Tanz Köln, Conservatorio “San Pietro a Majella” di Napoli, Conservatorio “Guido Cantelli” di Novara, Conservatorio “Luisa D’Annunzio” di Pescara. All’attività accademica affianca quella divulgativa, collaborando in qualità di autore con la rete televisiva Classica HD, la Radio Svizzera Italiana e la rivista «Amadeus». 

Pietro Fabris

Fabrizio Festa

Fabrizio Festa – Compositore, Direttore d’Orchestra, Ricercatore in Informatica Musicale
Laureato in filosofia, con una tesi in Storia della Fisica dedicata alla meccanica quantistica, l’attività di compositore lo ha visto impegnato in diversi settori: da quello classico (opera, balletto, sinfonica, cameristica) al Jazz ed alla musica leggera, dalle colonne sonore per il teatro, il cinema e la televisione, alle produzioni radiofoniche. Attualmente dedica una parte rilevante della propria attività alla ricerca nel contesto della sonologia computazionale, della topologia sonora e della progettazione e programmazione in ambiente DAW e crossmediale (Music e Sound Design), con particolare attenzione allo sviluppo dell’intelligenza artificiale in ambito musicale.Ha pubblicato, tra l’altro, i saggi “Musica: usi e costumi” (Pendragon, Bologna, 2008) e “Musica. Suoni, segnali, emozioni” (Editrice Compositori, Bologna, 2009) e curato il volume “Resistenza Illuminata 1945-2015. Omaggio a Luigi Nono” (Pendragon, Bologna, 2018). Critico musicale, attività esercitata tra l’altro collaborando per oltre vent’anni col quotidiano La Repubblica, è membro dell’Associazione Nazionale dei Critici Musicali. Insegna presso il Conservatorio di Musica E. R. Duni di Matera. È membro della AIMI (Associazione di Informatica Musicale Italiana), della SIMC (Società Italiana di Musica Contemporanea), del Saggiatore Musicale e di Athena Musica.

Anna Ficarella (comitato direttivo, segretario-tesoriere)

Anna Ficarella ha compiuto gli studi musicali e universitari a Bari. Si è poi addottorata in Musicologia storica presso l’Università di Colonia nel 1999. In seguito, ha ottenuto un assegno di ricerca triennale presso l’Università degli studi di Bari per un progetto di ricerca su “Gustav Mahler e il gusto musicale nella Vienna fin de siècle”, in collaborazione con la Gustav Mahler Gesellschaft Wien. Ha pubblicato una monografia su Busoni (Die Kategorie des Spätstils in der Klaviermusik vom 19. und 20. Jahrhunderts. Studien zur Klavierübung von Ferruccio Busoni, Gustav Bosse Verlag, Kassel 1999) e recentemente una monografia sul processo compositivo di Gustav Mahler (Non guardare nei miei Lieder! Mahler compositore orchestratore interprete, LIM, Lucca 2020), oltre a saggi su Busoni, Mahler, Weill, il teatro fantastico tedesco, Ravel, R. Strauss, la trattatistica sull’orchestrazione.  Nel novembre 2020 ha ottenuto l’ASN per la seconda fascia nel settore disciplinare 10C/1 (L-Art/07 Musicologia). Dall’aprile 2024 è docente di ruolo di Storia della Musica presso il Conservatorio “Morlacchi” di Perugia. Inoltre, insegna Storia della Musica contemporanea presso l’Università di Padova ed è Associate Scholar presso il Wissenschaftszentrum Gustav Mahler und die Wiener Moderne di Vienna.

Francesco Finocchiaro (comitato direttivo)

Francesco Finocchiaro è titolare della cattedra di Storia della musica nel Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro e e Privatdozent nell’Università di Innsbruck. Si occupa dei rapporti fra composizione, teoria ed estetica nella musica del Novecento. Ha curato l’edizione italiana del trattato di Arnold Schönberg Il pensiero musicale (Astrolabio-Ubaldini, 2011) e ha pubblicato vari saggi sulla Scuola di Vienna ospitati in riviste internazionali. Ha insegnato e svolto periodi di ricerca in varie università e conservatori in Italia e all’estero. Tra le sue pubblicazioni, le monografie Modernismo musicale e cinema tedesco nel Primo Novecento (LIM e, in lingua inglese, Palgrave Macmillan, 2017), e Dietro un velo di organza (AUP, 2020).

Enrico Fubini

Maurizio Giani

Davide Giove

Dedica la vita allo studio della musica diplomandosi con lode in Flauto, Didattica della musica, Didattica strumentale, Composizione, Musica applicata. Ha inciso prime assolute con passaggi radiotelevisivi su diverse emittenti tra le quali China Central Television e Rai Radio3. Da giornalista pubblicista, ha curato recensioni per le più importanti testate flautistiche europee ed asiatiche. Ha al suo attivo oltre mille concerti in diversi teatri europei ed asiatici come solista, orchestrale, camerista. È da vent’anni docente di flauto in Italia nella scuola secondaria. Attivo nel mondo della promozione sociale e culturale è il Responsabile Nazionale ARCI per lo Sviluppo e la Cura del Mezzogiorno. È portavoce regionale del Forum del Terzo Settore della Puglia.

Francesca Giuliano

Paolo Gozza

Paolo Gozza ha insegnato Filosofia e Estetica della musica nell’Università di Bologna. Ha studiato i rapporti tra musica e scienza in età moderna (Number to Sound. The Musical Way to the Scientific Revolution, Springer 2000) e la recezione di miti musicali classici nella cultura rinascimentale e moderna (Imago Vocis. Storia di Eco, 2010). Con Antonio Serravezza ha pubblicato un saggio sulle origini culturali dell’estetica musicale europea (Estetica e Musica. L’origine di un incontro, 2004). Ha curato il volume miscellaneo L’immagine musicale (2014) e pubblicato lo studio su Pietro Verri teorico delle arti (2017). La sua ultima pubblicazione, Musica e Sensibilità. L’estetica musicale del Settecento (Torino, 2022), è il ripensamento dell’estetica musicale del XVIII secolo.

Nicoletta Guidobaldi

Mara Lacchè

Giuseppina La Face

Stefano Leoni

Enrica Lisciani-Petrini

Enrica Lisciani-Petrini è professore onorario di Filosofia teoretica presso l’Università di Salerno. È co-direttore della rivista “Il Pensiero” (InSchibboleth, Roma) ed è membro della Direzione scientifica della rivista “Filosofia Politica” (il Mulino, Bologna). Fa parte inoltre del Comitato scientifico di diverse riviste e collane editoriali, italiane e straniere. I suoi lavori ruotano attorno al pensiero filosofico otto-novecentesco e ad alcune questioni fondamentali (il soggetto, l’identità, il corpo ecc.), in un dialogo fecondo con autori come Bergson, Heidegger, Jankélévitch e Merleau-Ponty. Uno dei vettori tematici privilegiati è costituito dall’incidenza delle esperienze artistiche – segnatamente quella musicale – nella comprensione dei movimenti profondi del nostro tempo. In tal senso ha elaborato una “filosofia dalla musica”, partendo dalle avanguardie artistiche musicali del ‘900. Tra le sue pubblicazioni: Tierra en blanco. Música y pensamiento a inicios del siglo XX (Akal, Madrid 1999); Il suono incrinato. Musica e filosofia nel primo Novecento (Einaudi, Torino 2001); La passione del mondo. Saggio su Merleau-Ponty (ESI, Napoli 2002); Charis. Essai sur Jankélévitch (Vrin-Mimesis, Paris-Milano 2013); Vita quotidiana. Dall’esperienza artistica al pensiero in atto (Bollati Boringhieri, Torino 2015). Ha tradotto e/o curato diverse opere di Vladimir Jankélévitch, fra cui: La musica e l’ineffabile (Jaca Book, Milano 20243); Il non-so-che e il quasi-niente (Einaudi, Torino 2010); Da qualche parte nell’incompiuto (Einaudi, Torino 2012); Debussy e il mistero (SE, Milano 2012); L’avventura, la noia e la serietà (Einaudi, Torino 2018).

Erica Marchese

Pier Francesco Miccichè

Pier Francesco Miccichè è dottorando in Filosofia presso l’Università del Piemonte Orientale – Consorzio FINO. Dopo aver compiuto studi musicali, ha conseguito la laurea magistrale in Filosofia e Forme del Sapere presso l’Università di Pisa, specializzandosi in filosofia della musica. La sua attività di ricerca si è concentrata sulla metafisica della musica di Schopenhauer, sul rapporto musica-emozioni nella filosofia contemporanea e sulla venerazione di Emil Cioran per J.S. Bach. Si occupa di divulgazione musicale a mezzo radio, social e giornali, ed è stato membro dei comitati organizzativi dei convegni musicologici internazionali “Bach e l’Italia” (2020) e “Il Clavicembalo ben temperato 300 anni dopo” (2022). È socio di diverse società musicologiche e responsabile della comunicazione per JSBach.it – Società Bachiana Italiana. Per Athena Musica ha pubblicato un contributo su Gli aforismi di argomento musicale da Schopenhauer a Cioran nel volume Il discorso musicale. La musica e i suoi generi testuali nella storia (Torino: Accademia University Press, 2023, a c. di F. Finocchiaro, P. Gozza e S. Lombardi Vallauri).

Carlo Migliaccio

Elena Minetti

Eleonora Negri

Felicita Pacini

Daniele Palma

Daniele Palma è assegnista di ricerca all’Università di Bologna, nel quadro del PRIN 2020 How They Used to Sing Verdi (PI: M. Beghelli), e docente a contratto di Musiche contemporanee all’Università di Ferrara. Tra i suoi interessi principali vi sono le pratiche della voce e le relazioni tra media e culture musicali, con particolare attenzione all’impatto della fonografia nei mondi della performance, anche in relazione ai contesti amatoriali. Circa questi argomenti, ha pubblicato articoli in riviste («Journal of World Popular Music», «Acusfere», «Mimesis Journal», «Palaver», «Rivista Italiana di Musicologia») e capitoli in volumi (Routledge, NeoClassica, Squilibri, Guerini). È membro del comitato scientifico della collana “Come suona la Toscana”(Squilibri) e dei comitati editoriali delle riviste «Acusfere» e «Il Saggiatore musicale». È membro del gruppo di studio “Estetica musicale fra media e tecnologia” dell’Associazione “Athena Musica”. Edison Fellow della British Library per l’anno 2019-2020, ha vinto una Short Term Research Fellowship della New York Public Library per l’anno 2024-2025. È co-editor di Sounds of the Pandemic: Accounts, Experiences, Perspectives in Times of COVID-19 (Routledge, 2023). La sua tesi dottorale, insignita nel 2023 del Premio “Giovanni Morelli”, è stata pubblicata come monografia col titolo Recording voices. Archeologia fonografica dell’opera, 1887-1948 (LIM, 2024).

Aurèlia Pessarrodona

Laureata in Lettere presso l’Università Pompeu Fabra (UPF), Dottoressa di Ricerca in Musicologia all’Università Autonoma di Barcellona (UAB), e post-laureata in Archivistica presso l’Università Nazionale di Educazione a Distanza (UNED), è anche una cantante lirica. Dopo un breve soggiorno post-dottorale presso l’Università del Saarland (DAAD, 2011), tra il 2011 e il 2015 ha lavorato come ricercatrice post-dottorale all’Università di Bologna. Successivamente, tra il 2015 e il 2017, ha usufruito di un contratto post-dottorale del Governo spagnolo presso il Dipartimento di Arte e Musicologia dell’UAB. Attualmente, ricopre il ruolo di lecturer Serra Húnter presso la stessa università. La sua ricerca si è concentrata prevalentemente sulla musica del XVIII secolo in Spagna, con particolare attenzione alla tonadilla, alla ricezione dell’opera italiana e all’influenza della musica da ballo. Ha esaminato gli aspetti drammaturgici-musicali e il ruolo significativo del corpo, affrontando tali tematiche da prospettive diverse, come la semiotica, il pensiero, la scienza e la cultura dell’epoca. Ha pubblicato con case editrici prestigiose quali il Consejo Superior de Investigaciones Científicas, De Gruyter Mouton, Hollitzer Verlag e Ut Orpheus, e articoli in riviste accademiche come The Journal of Musicology, Acta Musicologica e Bulletin of Spanish Studies. Il suo articolo “El cuerpo cantante en las tonadillas a solo para Miguel Garrido” ha ottenuto il Secondo Premio dell’Otto Mayer-Serra Award 2018, conferito dal Center for Iberian and Latin American Music dell’Università della California, Riverside.

Massimo Privitera (comitato direttivo, vicepresidente)
Massimo Raffa

Massimo Raffa è ricercatore B di Musicologia presso l’Università del Salento. Si occupa prevalentemente della musica del mondo greco-romano e dei suoi rapporti con le arti, le scienze e in generale le idee dal mondo antico all’età contemporanea. È autore di articoli in riviste nazionali e internazionali, di saggi in volumi miscellanei (Cambridge Companion to Ancient Science, 2020, e nel Wiley Companion to Ancient Greek and Roman Music, 2020) e di voci per dizionari ed enciclopedie (Encyclomedia, 2012). Ha pubblicato la prima traduzione italiana commentata dell’Armonica di Tolemeo con il Commentario di Porfirio (Bompiani, 2016), una edizione critica del Commentario porfiriano (De Gruyter, 2016), un commento ai frammenti sulla musica di Teofrasto (Theophrastus of Eresus. Commentary Vol. 9.1, Brill, 2018), Il tessuto delle Muse. Musica e mito nel mondo classico (InSchibbolet, 2021), Educar cantando nella Grecia antica (Duetredue, 2023) e, da ultimo, una traduzione commentata dei Problemi pseudoaristotelici sulla musica ([Aristotele], Questioni di armonia, Milano, Bompiani, 2024). Ha in preparazione, tra l’altro, la traduzione inglese commentata del De audibilibus pseudoaristotelico per la Loeb Classical Library.

Marida Rizzuti

Federica Sargolini

Maria Semi

Graziella Seminara (comitato direttivo)

Graziella Seminara è professoressa associata di Musicologia presso l’Università di Catania. È direttrice del Centro Studi Bellini, centro di ricerca dell’ateneo di Catania, componente del comitato scientifico della Fondazione Bellini e condirettrice del «Bollettino di studi belliniani». Ha curato l’edizione critica dei Carteggi di Bellini (Olschki, 2017) e sta lavorando all’opera Bianca e Fernando nell’ambito del progetto di edizione critica degli Opera omnia di Bellini promosso da casa Ricordi. È autrice di monografie su Jean-Philippe Rameau (L’Epos, 2001) e Alban Berg (L’Epos, 2012) e del volume Lo sguardo obliquo. Il teatro musicale di Corghi e Saramago (Ricordi, 2015). Oltre a Bellini, i suoi principali campi di ricerca sono l’opera italiana del XVIII secolo e la musica del XX secolo con contributi su Richard Strauss, György Ligeti, Francesco Pennisi, Aldo Clementi, Alessandro Solbiati. Si occupa inoltre di regia d’opera e dei rapporti tra musica e cinema; i più recenti contributi in questi campi d’indagine sono Music and images in New Babylon between Literature and Visual Arts («Music and the Moving Images», 2021), «The seductive visuality» nella scrittura scenica di Davide Livermore («Arabeschi», 2022), Elektra, Lulu e le altre. La declinazione della donna nel teatro musicale fin de siècle tra mito e transmedialità (Kaplan, 2024). Ha di recente curato, insieme a Emilio Sala ed Emanuele Senici, il volume Bellini on Stage and Screen, 1935-2020, pubblicato da Bloomsbury nel 2024.

Carlo Serra

Antonio Serravezza

Stefano Lombardi Vallauri (comitato direttivo, presidente)

Stefano Lombardi Vallauri è professore associato di musicologia presso l’Università IULM di Milano, inoltre direttore scientifico della rivista «Nuove Musiche» e referente dell’unità IULM per il progetto NextGenerationEU “Sounding images – Screening sounds” (2024-2025). Nel triennio 2024-2026 è presidente di Athena Musica (e già segretario-tesoriere dell’associazione nel periodo 2018-2023). La sua ricerca investe l’estetica e l’analisi della musica – dotta e popolare, contemporanea e non – intesa sia in quanto repertorio di opere sia in quanto sistema di esperienza. Tra le sue pubblicazioni, la monografia Dodecafonia postseriale. Gilberto Cappelli e Federico Incardona (2013) e le (co)curatele Il discorso musicale. La musica e i suoi generi testuali nella storia (2023), Scritti letterari di artisti non letterati (2022), L’arte orale. Poesia, musica, performance (2020), Lo stile della saggistica critica sulle arti (2020), Jonathan Harvey (2019), La voce mediatizzata (2019), Nuovo e clichés (2017), Vectoriality/Protension in Post-Tonal Music (2016) e Federico Incardona. Bagliori del melos estremo (2012).

Tommaso Vigna

Dopo aver conseguito la Laurea magistrale in Discipline della musica e del teatro (Musicologia e beni musicali) presso l’Università di Bologna (2020), Tommaso Vigna è attualmente dottorando presso il Laboratorio di Musicologia dell’Université libre de Bruxelles e titolare di un mandato di ricerca Aspirant del Fonds de la Recherche Scientifique – FNRS per il quadriennio 2022-2026. Il suo progetto di ricerca dottorale si propone di indagare l’influenza del pensiero filosofico, religioso ed esoterico sulla produzione musicale e letteraria di Giacinto Scelsi (1905-1988), attraverso uno studio sistematico della biblioteca personale del compositore e l’analisi comparata dei suoi scritti (editi e inediti) e delle sue letture. Studioso attivo nel campo degli scritti di compositori, è fra i redattori di Dictéco (Dictionnaire des écrits de compositeurs) con contributi sugli scritti di Giacinto Scelsi e del compositore britannico Cyril Scott. Nel 2024 entra a far parte del comitato editoriale del dizionario, per il quale coordina le attività di pubblicazione per la sezione 1900-1950.

Paolo Vittorelli

Laurence Wuidar

Laurence Wuidar, dottore di ricerca in musicologia, già ricercatrice per il Fondo della ricerca scientifica belga (2004-2012) e per il Fondo della ricerca scientifica svizzera presso l’Università di Ginevra (2014-2020), è anche stata fellow per il Warburg Institute di Londra e per il Colleggio dei fiamminghi presso l’Università di Bologna oltre che residente presso l’Academia Belgica di Roma. È attualmente docente di Storia della filosofia medievale presso lo Studio filosofico domenicano di Bologna. Si occupa del pensiero musicale nei suoi intrecci con la storia delle scienze e della filosofia. Tra le sue opere in italiano: La simbologia musicale nei Commenti ai Salmi di Agostino (Mimesis), L’angelo e il girasole. Conversazioni filosofico-musicali (ESD), L’uomo musicale nell’antico Cristianesimo (IHBR-Brepols), a quattro mani con Enrico Fubini: I linguaggi dell’ineffabile. Musica e mistica: tradizioni ebraiche e cristiane a confronto (ETS) e Viaggio musicale nell’animo umano (Marsilio). Tra le opere in francese, si ricordano gli ultimi scritti: Au-delà des mots. Musique, mystique et possession diabolique dans la Chrétienté occidentale (Mimesis), Fuga Divina. La musique dans l’écrit mystique du Moyen âge à la première modernité (Droz) e Musique et démonologie à l’aube des temps modernes (Droz).

Vasco Zara

Vasco Zara è Professore ordinario all’Université de Rouen Normandie, ricercatore all’UR 3229 CÉRÉdI e membro associato del Programme Ricercar del Centre d’études supérieures de la Renaissance di Tours. Specialista dei rapporti tra musica e architettura, ha curato l’edizione critica del trattato di René Ouvrard, Architecture harmonique, ou application de la doctrine des proportions de la musique à l’architecture, 1679(Paris: Garnier, 2017) e, assieme ad altri, i volumi collettanei Proportions. Sciences, musique, peinture et architecture (Turnhout: Brepols, 2011), Daniele Barbaro 1514-1570. Vénitien, patricien, humaniste (Turnhout: Brepols, 2017), Renaissance Music in the Slavic World (Turnhout: Brepols, 2019), e Le Vitruvio de Cesare Cesariano (1521) (Turnhout: Brepols, 2023). Ha inoltre diretto programmi di ricerca sulla ricostruzione virtuale di edifici scomparsi e la spazializzazione del suono 4D, tra cui Musique et musiciens dans les Saintes-Chapelles, xiiie-xviiie siècles (2011-2013), Musi2R – Musique dans les résidences royales (2015-2018), e ReviSMartin – Renaissance virtuelle de la collégiale Saint-Martin de Tours (2015-2019).